Statuto Associazione Emanuele Piazza

Approvato nell'Assemblea straordinaria del 23 aprile 2009

28/07/2014

STATUTO ASSOCIAZIONE EMANUELE PIAZZA (approvato nell’Assemblea straordinaria del giorno 23 aprile 2009) ART.1 - E' costituita con sede, oggi, in Palermo via Gioacchino Ventura n.4 una organizzazione non lucrativa di utilità sociale denominata "CENTRO SOCIO-CULTURALE EMANUELE PIAZZA ONLUS" ART.2 - L'Associazione non può avere scopo di lucro ma esclusivamente finalità culturali, assistenziali, ludi-che, estese alle attività collaterali sportive, specie il gioco del calcio, di volontariato rivolto specialmente agli adolescenti ed ai bambini - i cittadini di domani L'Associazione già costituita con atto rogato dal Notaio Antonio Marsala di Palermo in data 8 ottobre 2001, Repertorio n.34697, Raccolta n.8148 registrato in data 23/10/2001 al n.14634/14 viene modificato al fine dell'adeguamento alla normativa vigente sul volontariato ai sensi e per gli effetti della Legge 11 agosto 1991, n.266 e successive integrazioni e mo-dificazioni. L'Associazione ha lo scopo di mantenere nel tempo la memoria di Emanuele Piazza, barbaramente assassinato nel Servizio di Stato La disumana eliminazione dei suoi resti mortali, che ha impedito la composizione di quanto rimasto del Suo atletico e possente Corpo in una Tomba dove rivolgere una preghiera o deporre un fiore, giustifica pienamente l'intento di mantenere la memoria con le iniziative che con spirito di Servizio verranno realizzate nel Suo Nome in favore della nostra Città e della Regione Siciliana. ART.3 - LE ATTIVITA': 1) L'associazione non ha scopo di lucro ma esclusiva-mente finalità di esercitare, ove occorra con l'ausilio dei soci, attività di volontariato volte alla promozione socio-culturale degli stessi e di soggetti meno abbienti del sociale debole ed a rischio, che siano residenti nei Comuni della regione Sicilia ed in particolare delle zone a rischio delle Aree urbane. Tale attività verrà anche espletata nei confronti di Extracomunitari, specie se minori, anche in posizione di semilibertà. 2) Promuovere, tramite i suoi soci e le attività poste in essere iniziative di volontariato volte a realizzare interventi sociali, di educazione permanente e ricorrente rivolti a terzi svantaggiati ed alle comunità, utilizzando tutti quei mezzi per esercitare la tutela e la presa in carico di persone bisognose di sostegno morale, culturale e socio-assistenziale attraverso un approccio olistico che miri a formare ed assistere ciascun destinatario delle attività poste in essere sotto il profilo umano-relazionale, formativo-culturale, assistenziale e di segretariato sociale. 3) Promuovere nelle sedi più opportune quali: Univer-sità, Scuole, Istituti, ed Istituzioni, ove occorra in collaborazione con altri Enti ed Associazioni, Enti au-tarchici territoriali aventi la stessa missione iniziative e dibattiti volti a far maturare nei cittadini, specie i più giovani, la presa di coscienza dei problemi che gravano sulla società in genere, con particolare riguardo a quella siciliana, con l'intento di proporre comportamenti ed attività di senso finalizzate ad instaurare tra gli stessi condivisione, legalità e relazione d'aiuto. In ogni caso le eventuali collaborazioni verranno regolate e realizzate nei limiti fissati nel testo dell’art.10 della Legge regionale 7 giugno 1994, n.22,pubblicata sulla G.U.R.S. n.28 dell’8/6/1994, che qui deve intendersi integralmente trascritto 4) A tal fine l'Associazione potrà costituire un centro studi con la finalità primaria, nell'impegno e nella lotta alla criminalità organizzata in genere con particolare riguardo alla mafia, promuovendo le coscienze ed offrendo le opportune conoscenze dei vantaggi derivanti dai comportamenti improntati al valore della legalità per la tutela delle Comunità per il loro sviluppo economico-socio-cultuare e morale, attingendo i mezzi, oltre che dalle proprie disponibilità, anche dai fondi messi a disposizione dalla Regione Siciliana, dallo Stato e dalla Comunità Europea._____________________ 5) L'Associazione potrà, inoltre, realizzare corsi di apprendimento per lo sviluppo delle personali attitudini al volontariato, la cultura della cittadinanza attiva e percorsi di apprendimento di particolari professionalità rivolte a soggetti disagiati o a categorie protette al fine di instradarli nel mondo del lavoro e/o artistico. 6) L'Associazione potrà gestire e finanziare corsi rivolti all'apprendimento della disciplina delle attività sportive ed in particolare il gioco del calcio, si intende con carattere dilettantistico, previo, ove occorra, adesione a Enti dilettantistici quali il Centro Sportivo Italiano o altra organizzazione dilettantistica di sport di varia natura anche attraverso corsi specifici con apposito personale qualificato che possa assumere la qualifica di "Allenatore" o genericamente di “Istruttore”. 7) Diffondere la Cultura dell'accettazione della di-versità e dell'Ospitalità, sensibilizzare ala valore della Condivisione, proporre e sostenere, tra i cittadini buone prassi finalizzate al sostegno dell'altro da sé che si concretizzino in azioni di autentico aiuto reciproco attraverso l'esercizio della condivisione e delle attività di senso. 8) Diffondere il valore della cittadinanza europea, coinvolgere i giovani in processi di conoscenza di nuove culture e valori che indichino il vero senso dell'attività e della finalità dall'umana esistenza. 9) Le suddette attività svolte con spirito di dedizione e di servizio attraverso i suoi soci volontari, il cui contributo deve intendersi, con specifico riferimento agli articoli 2 e 3 della Legge 266/91 prestato in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, per cui non potrà essere retribuita in alcun modo, salvo eventuali rimborsi, a piè di lista, per spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalla Associazione stessa. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione. Possono, al bisogno essere sostenuti da alcune figure professionali all'uopo coinvolte secondo i programmi e le finalità dei vari progetti elaborati durante ogni anno sociale. 10) Le suddette iniziative sopra descritte verranno e-sercitate nei limiti e con le modalità fissate dalla Legge 266/91 e nella L.R. 22/94, e nel rispetto di eventuali norme che in futuro dovessero essere emanate per disciplinare l’esercizio della attività delle Associazioni di volontariato. Esse potranno essere intraprese in ogni settore della vita pubblica e privata, con particolare riguardo alle problematiche connesse con i temi della Giustizia sia nella giurisdizione ordinaria che in quella amministrativa, contabile e penale. 11) L'Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle menzionate nel presente articolo ad eccezione di quelle direttamente ad esse connesse e/o accessorie. Per il perseguimento delle su citate attività, per il reperimento di fondi si avvarrà dei bandi pubblici e privati che erogano contributi e/o finanziamenti per le attività d'istituto dell'Associazione. In tale ottica l'Associazione potrà stipulare ogni necessaria ed opportuna convenzione con i Ministeri, gli Assessorati regionali, provinciali e comunali, sempre nei limiti e con le modalità fissate nella Legge 266/91 e nella L.R. n.22/94. Analoghe iniziative potrà intraprendere in ogni settore della vita pubblica e privata, con particolare riguardo alle problematiche connesse con i temi della Giustizia nella Giurisdizione Ordinaria, civile e penale, ed in quella Amministrativa e Contabile. L'Associazione non potrà svolgere attività diverse di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie. ART.4 - LA DURATA L'Associazione ha durata illimitata, salvo le cause di estinzione di cui all'art.27 del codice civile. ART.5 - I SOCI La partecipazione alla Associazione è libera. L'iscrizione avviene su domanda da presentarsi al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo accetta o respinge la domanda con provvedimento motivato. L'Associazione è costituita da Soci Fondatori, dai Soci Ordinari, dai Soci Sostenitori e da Soci Onorari. Sono Soci Fondatori Coloro che hanno sottoscritto l'atto costitutivo. Ad essi non è riconosciuto alcun diritto o posizione privilegiata rispetto ai Soci Ordinari. Possono essere Soci Ordinari tutti coloro che sono interessati agli scopi della Associazione che siano maggiorenni, che dichiarino di essere cittadini italiani e di non avere riportato condanne penali definitive e ne facciano richiesta accettata dal Consiglio Direttivo. Sono Soci Sostenitori le persone fisiche, le ditte e le persone giuridiche, queste ultime senza diritto di vo-to, che con il loro contributo consentiranno di sviluppare l'attività statutaria. Costituiranno la categoria dei Soci Onorari Coloro che saranno invitati dal Consiglio Direttivo a farne parte in quanto si siano distinti per particolari meriti nell'ambito degli interessi della Associazione e/o nel contesto sociale nel quale opera, con particolare riferimento all’azione da essi svolta nel campo sociale, civile amministrativo e dell’Ordine Pubblico. ART. 6 - DIRITTI ED OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI Tutti gli Associati hanno uguali diritti ed obblighi ed in particolare sono tenuti: 1)al pagamento della quota sociale annuale. 2) all'osservanza dello Statuto e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali inte-grazioni della Cassa Sociale attraverso versamenti di quote straordinarie. 3) Hanno il dovere di contribuire con attività di vo-lontariato, ciascuno per le proprie competenze e per proprie motivazioni personali e/o provata professionalità a partecipare alle attività programmate e da svolgere 4) Hanno il dovere di partecipare attivamente alla gestione attraverso l'istituzione di commissioni di studio nei diversi ambiti in cui l'Associazione opera 0) I Soci Onorari sono esentati dal pagamento della quota. 1) La qualifica di Socio si perde per recesso, per decesso, per esclusione e per decadenza.. 2) Il recesso sarà operante dopo l'accettazione da parte del Consiglio Direttivo e non esonera dal pagamento della quota sociale per l'anno corrente. 3) L'esclusione è deliberata dall'Assemblea su propo-sta del Consiglio Direttivo per infrazioni a disposizioni statutarie o a deliberati assembleari, nonchè per morosità persistente. 4) Decadono da soci coloro che perdono la cittadinanza europea, riportino condanne penali e perdano la capacità civile per reati comuni o compiano atti che ledano l'onorabilità e siano incompatibili con l'indirizzo e gli scopi della Associazione. 5) La decadenza è constatata e dichiarata dall'assem-blea dei soci i su proposta del consiglio direttivo 6) Il Socio moroso non potrà partecipare alle assem-blee annuali se non ha pagato la quota sociale di competenza per quell'anno. Il Socio che per due anni consecutivi non paga la quota sociale viene dichiarato decaduto. Nessun indennizzo spetta a loro o ai di lui eredi. 7) E' fatto divieto ai soci di percepire emolumenti, parcelle, onorari, stipendi o qualsiasi appannaggio sia come semplici soci che come responsabili di settori o commissioni, anche se Presidenti, Consiglieri, Segretari ecc. 8) E' ammesso, qualora il budget lo consenta, di ricevere rimborsi spesa già preventivati e documentati con supporti giustificativi di spesa finalizzati alle attività per cui tali spese sono state previste e destinate con apposita delibera del Consiglio Direttivo (esempio: rimborso viaggi, rimborso biglietti aerei e soggiorni, spese di rappresentanza ecc) sempre che rientrino nel budget assegnato o deliberato. Qualora tali spese dovessero eccedere l'importo previsto rimangono a carico di chi ha generato la spesa ART.7 - PATRIMONIO E BILANCIO Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito: a) da eventuale patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell'Associazione; b) Dai contributi, erogazioni e lasciti diver-si.L'Associazione potrà quindi accettare donazioni di immobili o cessione in uso a qualsiasi titolo di beni mobili e immobili; c) Dalle quote sociali; d) Dai rimborsi per servizi resi dalle attività dei soci volontari a seguito di convenzioni con Enti, Istituti, Assessorati, comunali, provinciali o re-gionali, Ministeri, CEE. e) Da contributi o finanziamenti finalizzati alle attività programmate o da espletare richiesti con domanda formalizzata nei confronti di Enti diversi, sia locali che nazionali Istituzioni pubbliche e/o private , di Province, Stato, Regioni, Ministeri, Università, Istituti ed Agenzie a carattere regionale, nazionale e comunitario, di Comunità economica europea i cui contributi siano finalizzati a particolari attività eroganti servizi ai soci ed ai cittadini f) Dal fondo di riserva. Le somme versate per quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso. Il bilancio comprende l'esercizio sociale dal I° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all'Assemblea entro il 31 marzo dell'anno successivo. Il residuo attivo di bilancio sarà impiegato per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Il bilancio o rendiconto annuale deve essere redatto per ogni esercizio (che va dal I° gennaio al 31 dicembre di ogni anno) e sottoposto alla approvazione dell'Assemblea. E' consentito l'accantonamento di un fondo di riserva di entità limitata al 5% per prevedibili impegni futuri. E' vietato di distribuire ,anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione , nonchè fondi, riserve di capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate in favore di altre organizzazioni ONLUS, che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. ART.8 - GLI ORGANI A) L'ASSEMBLEA L'Assemblea Generale è costituita da tutti i Soci aventi diritto al voto. L'Assemblea è convocata almeno una volta ogni anno e, per l'approvazione del bilancio consuntivo entro il mese di aprile. Essa procede alla elezione del Presidente Onorario da individuarsi in Personalità di notevole Spessoreper l’attività da Essi espletata nei Consessi più rappresentativi dell’Italia e del Mondo. Nomina le Cariche Sociali. Ove occorra potrà istituire il Collegio dei Probi Viri. In tal caso Essi saranno individuati fra Persone di Cittadinanza Italiana, Estranee alla Associazione, le quali per Doti morali costituiscano garanzia di giudizio equo ed obbiettivo. Ove occorra l’Assemblea potrà istituire il Collegio dei Revisori dei Conti, che in tal caso sarà composto di tre Membri, anche Soci, che diano affidabilità per l’esercizio delle funzioni che verranno loro affidate. L’Assemblea approva il bilancio annuale preventivo e delibera sulle questioni sottoposte dal Consiglio Direttivo. E' inoltre competenza della stessa Assemblea apportare variazioni al presente statuto, deliberare eventuali e-sclusioni e stabilire lo scioglimento dell'Associazione. Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea ci si riporta alle norme dettate dall’Art.21 del Codice Civile, e quindi si stabilisce che per la validità dell’Assemblea è richiesta la convocazione della stessa per iscritto e mediante avviso da apporre almeno sette giorni prima nell’Albo della Associazione istituito presso la sede della stessa. L'Assemblea è presieduta dal Presidente della Associazione ed in sua vece da un Presidente nominato dall'Assemblea stessa. Le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro verbali. La convocazione dovrà contenere la indicazione del luogo, giorno ed ora in cui si terrà sia in prima che in seconda convocazione,degli argomenti da trattare. I Soci potranno farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio. Ogni Socio potrà rappresentare solo un altro Socio.. I voti sulle persone si esprimono in forma segreta. B) IL CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo è nominato dall'Assemblea. Il numero dei componenti è variabile tra un minimo di tre ad un massimo di sette. I Consiglieri durano in carica tre anni e possono essere riconfermati. Essi eleggono tra loro un Presidente, un Vice Presidente ed il Segretario tra i Soci della Associazione. Tutte le cariche, non prevedono remunerazione. Il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta ordinaria almeno ogni trimestre; in seduta straordinaria su convocazione del Presidente o della maggioranza dei componenti. Il Consiglio accetta l'ammissione dei Soci nuovi, decide sugli eventuali recessi dei soci e propone all'Assemblea le esclusioni, promuove manifestazioni, cura i rapporti con Associazioni Italiane e Straniere aventi comuni interessi, amministra il patrimonio sociale autorizzando spese di qualsiasi tipo, entro i limiti stabiliti dalla Legge n.266/1991 e Legge Regionale n.22/1994. Assume e licenzia il personale nei limiti di cui alla Legge n.266/91, prevedendone gli emolumenti,che non possono eccedere le medie risultanti dalle pubblicazioni periodiche per le singole professionalità, istituisce sedi secondarie entro l'ambito regionale. Il Consiglio può nominare Consiglieri Delegati conferendo agli stessi la rappresentanza della Associazione per settori determinati dalla attività as-sociativa. Il Consiglio Direttivo può deliberare,se sono presenti almeno la metà più uno dei Consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza: in caso di parità prevale il voto del Presidente. I voti sulle persone si esprimono in forma segreta. C) IL PRESIDENTE E' eletto dal Consiglio Direttivo per il triennio. Ha la rappresentanza della Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. In particolare gli è attribuito il potere di riscuotere ogni somma a qualsiasi titolo spettante all'Associazione, di aprire conti correnti anche con facoltà di scoperto, se autorizzato dal Direttivo, e comunque compiere ogni attività presso Istituti di credito. Egli convoca e presiede l'Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo. Tutte le funzioni del Presidente saranno assunte, in casi di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente. Il Presidente può delegare ad uno o più membri del Consiglio Direttivo le funzioni relativamente ad un settore determinato della attività sociale e per periodi di tempo stabiliti. D) IL COMITATO DEI PROBIVIRI E' costituito da tre persone, non soci, designati dall'Assemblea Generale. Fra di essi sarà scelto un Presidente. Il Comitato dei Probiviri dirime ogni vertenza che dovesse sorgere fra gli associati e gli organi direttivi dell'Associazione e gli Associati stessi. La sua funzione è di amichevole compositore ed il suo giudizio inappellabile. La carica è gratuita e ogni loro decisione dovrà essere riportata in apposito registro e notificato agli interessati con lettera raccomandata. E) IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI L’Assemblea, ove se ne ravvisasse la necessità, potrà istituire il Collegio dei Revisori dei Conti, che sarà formato da tre persone, quali Membri effettivi e due Componenti Supplenti. ART.9 - SCIOGLIMENTO La decisione di scioglimento dell'Associazione deve essere presa dalla maggioranza di almeno i 3/5 dei soci presenti all'Assemblea. In caso di scioglimento l'Assemblea delibera a maggioranza sulla destinazione del patrimonio residuo. Tale patrimonio, comunque, dovrà essere devoluto ad altre organizzazioni di volontariato non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità sentito, ove occorra, l'organismo di controllo di cui all'art.3 comma 190 della legge 22 dicembre 1886, n.662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge. ART.10 Per quanto non previsto nel presente statuto si fa riferimento alle norme civili vigenti in materia ed a quelle previste dal Decreto legislativo n.460/97 e nella Legge 266/1991 e Legge Regionale 22/1994. Così deliberato e modificato nella assemblea straordinaria del 23 aprole 2009

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Cell. 338.4155560

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Referente Associazione - Psicologa

Dott.ssa Marilena Cordoni

 

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